30.11.06

Musica per lo spirito, golosità per il palato

Settimana all'insegna degli eventi, in concomitanza con il 45° compleanno dell'Università di Twente, festeggiato oggi con la presenza di cabaret di pasticcini nelle sale coffee-break di ogni piano del mio dipartimento... un bel modo per cominciare la giornata lavorativa... non c'è che dire! Eventi dicevo, che ovviamente non mi son lasciata sfuggire e di cui ora, come al solito, vi faccio partecipi!

Mercoledì 28 Novembre al Muziekcentrum in città ad Enschede si è tenuto il concerto dell'Università di Twente, intitolato Crossover. Su questo link potete curiosare tra varie foto della serata. Per un paio di ore diverse orchestre composte da musicisti studenti universitari hanno allietato le orecchie e lo spirito dei numerosi spettatori giunti per l'occasione.
Raffinata la "Musica Silvestra Orkest", che con un equilibrato accostamento di violini, violoncelli, fiati, pianoforte, batteria, chitarra e basso ha accompagnato l'impeccabile voce del solista "5AM" che, forse con anche troppa partecipazione emotiva, ha interpretato le melanconiche canzoni di Adam Duritz. Notevole il bassista...
Sublime la performance della "Utmost Big Band", che con i suoi sax, trombe e tromboni, pianoforte, batteria e basso ha regalato deliziosi minuti di ritmato jazz e ha accompagnato la squisita voce della solista sulle note della celebre "Why don't you do right?".
Da dimenticare il coro vestito di verde (di cui non metto il nome per gentilezza), che si è ostinato a cantare ben sei canzoni! Educato il pubblico che ha permesso ai coristi di arrivare sani e salvi alla sesta.

Giovedì 29 Novembre si è tenuto qui al Campus il Festival Internazionale, edizione 2006 (per maggiori informazioni potete consultare questo link). Scopo della serata è socializzare tra le varie nazionalità che animano il Campus...e quale scusa migliore per conoscere altre culture e altre nazioni? il cibo! Ovvio! Il biglietto di ingresso consiste simpaticamente nel portare un piatto tipico del proprio Paese. La sala dove si svolge il Festival è allestita con dai tavoli lungo tutto il perimetro e una miriade, giuro, di piatti coloratissimi e profumatissimi (eccezion fatta per i cinesi... mi scuso ma... che ci posso fare???i gusti sono gusti) posati nella rispettiva bandierina. Cosa ho portato io? Pasta, la pasta all'italiana!


Eccoci lì, io e i miei amici, pronti per cominciare l'assalto. Abbiam assaggiato di tutto!!! Dal riso con pollo, mais e uovo del Canada, a una ottima specie di piadina con dentro una pasta di piselli Indiana, ai buonissimi dolci Iraniani che assomigliano un po' al nostro torrone, alla squisita cucina Turca (dove ho finalmente potuto bissare il mio kisir preferito)... ma poi non dimentichiamo che era presente anche Cina, Ghana, Francia, Germania, Olanda... un miscuglione di gusti insomma da cui sicuro non puoi uscirtene senza aver saziato almeno la tua curiosità.

16.11.06

Groot Nieuws!

Hoi allemaal,

Het is tijd om jullie iets belangrijks te bekennen dat ik nog niet eerder heb verteld gedurende de twee maanden die hier voorbij zijn gegaan. Zoals jullie je kunnen voorstellen... Ik heb Nederlands geleerd, en ik kan het correct schrijven en ik kan het bijna vloeiend spreken.

Nederlands is eigenlijk een hele makkelijke taal en de klanken zijn zo makkelijk uit te spreken, dat ik geen enkel probleem heb om me verstaanbaar te maken. Ik vind het vaak prettiger om nederlands met mijn vrienden te spreken tijdens de koffie pauze dan Engels omdat het gewoon zo natuurlijk is voor mij nu... en het is zo leuk!

Ik spreek zo vaak Nederlands nu dat ik Italiaanse woorden begin te vergeten.... bereid je voor om Nederlands met mij te spreken tijdens onze koffie pauzes wanneer ik terug kom... tenminste de eerste paar weken!

11.11.06

Tra i vivaci vicoli di Utrecht


Dopo due week end trascorsi al campus il mio spirito turistico si è rifatto vivo, dunque ecco un nuovo e dettagliato capitoletto della guida turistica "ma 'ndo vai, se la Chiara World Travel non ce l'hai".
Sabato, io e Anna, la nuova PhD italiana apparsa al dipartimento di computer science, siamo andate alla scoperta di Utrecht (tra l'altro...sabato 11 Novembre, San Martino, patrono di Utrecht...se non è professionalità questa... viene festeggiato dai bambini che passano la sera con delle candeline in mano a chiedere dei dolcetti). Sveglia alla buon'ora, tempo da lupi con acqua a catinelle e vento gelido e autobus alle 7.30, diretta verso la stazione dei treni di Enschede.
Piccola divagazione... vi ho mai parlato dei treni olandesi? Allora, lezione sulle ferrovie olandesi...prendete appunti...solitamente un treno parte dalla stazione A diretto verso la stazione F e fa soste intermedie nelle stazioni B, C, D, E...ma spesso, in una di queste stazioni intermedie, il treno verrà splittato in due treni distinti, uno diretto veramente ad F, dove voi volete andare, e un altro diretto ad un'altra stazione, G, a cui non siete minimamante interessati...dunque, fate bene attenzione quando salite su un treno al posto in cui vi sedete, chiedete all'omino controllore e fatevi indicare in quale vagone potete sedervi (perchè i cartelli gialli delle informazioni non specificano il punto di split e la voce che detta spiegazioni sul treno parla ovviamente solo in olandese...) però c'è da dire che il servizio ferroviario olandese è perfettamente funzionante e in orario e che il loro sito internet è comodissimo, sempre aggiornato anche riguardo ad eventuali disguidi o lavori e di facile consultazione.
Per fortuna più ci avvicinavamo ad Utrecht (sedute nel giusto vagone!!!) più la pioggia cessava e arrivati a destinazione addirittura un timido sole è venuto ad accoglierci. Dalla stazione si entra direttamente in un gigantesco centro commerciale, Hoog Catharijne, e sembra quasi di essere tra i negozi di un grande aeroporto piuttosto che in una stazione ferroviaria! Appena fuori ci si trova nel Vredenburg, una vasta piazza che collega i nuovi quartieri alla città vecchia, punto iniziale della nostra passeggiata.
Con più di 280000 abitanti Utrecht è la quarta città dei Paesi Bassi e città natale del 3 volte pallone d'oro Van Basten, vecchio ricordo milanista. E' un importante centro religioso, con la sede del primate cattolico olandese, culturale, con una vecchia Università, e vivace, con una miriade di negozi di ogni sorta, dagli eleganti antiquari alle firme più moderne, animati da gente intenta allo shopping e alle chiacchiere. Qui, come ad Amsterdam, c'è vivacità, colore, parole nell'aria...lontani dal silenzio del campus.














Il centro storico non è molto esteso: piacevolmente abbracciato dai due canali Oudegracht (vecchio canale) e Nieuwegracht (nuovo canale) si visita comodamente in mezza giornata. Lo stretto Oudegracht è contornato da due banchine, una superiore, che ospita negozi e ristoranti, e una inferiore, molto più bassa rispetto alla strada, praticamente poco al di sopra del livello dell'acqua, in cui trovano spazio tipici localini e pub con tavolini all'aperto, adesso un po' tristi tra i rami autunnali, ma sicuramente allegri e di atmosfera in estate!
Numerose rampe di scale permettono di salire e scendere tra le due banchine e ammirare al meglio il canale e le antiche case che lo costeggiano, mentre parecchi ponticelli collegano le due sponde del canale e offrono riposo sulle loro balaustre alle immancabili biciclette! Il proprietario di questa che vedete a fianco può star tranquillo che non gliela ruberanno, così tutta impacchettata e attaccata al palo...stranezze!




Camminando sul ponte Bakkenbrug e lungo un tratto del canale ci si immerge in una gradevole nuvola di profumo...è il mercato dei fiori che viene allestito ogni sabato...il paradiso dei freschissimi e coloratissimi tulipani e delle piccole rose tempestate di gocce di rugiada!



Un altro mercato dei fiori è allestito a fianco della chiesa Janskerk, tra i due canali; di fronte a questa chiesa in stile misto romano gotico è posta una statua di Anna Frank.



Proseguendo lungo il canale vecchio ci si imbatte nelle grandi cariatidi del portico del Winkel van Singel, uno dei vecchi grandi magazzini del paese, del 1839. Poco oltre si giunge al vecchio mercato del pesce. Da qui, allontanadoci dal canale vecchio e camminando verso il canale nuovo si possono ammirare la Domtoren, Domplein e Domkerk, rispettivamente campanile, piazza e antica cattedrale. La piazza Domplein è quello che rimane dopo un violento uragano che devastò la città nel 1674 e distrusse la parte centrale della cattedrale, che collegava il campanile e la parte di cattedrale che rimane oggi.
Il campanile, in stile gotico di metà 1300 e restaurato nel nostro secolo, si slancia per 112 metri e con il suo carillon risuona musica per tutti i vicoli. E' la torre più alta dei Paesi Bassi. Tramite visita guidata è possibile salire fino in cima e noi lo abbiamo fatto! Alla base della torre sono presenti due cappelle, la Cappella di Michel, dopo 59 scalini e ad un'altezza di 11 metri dal suolo, inizialmente privata del vescovo oggi la si può affittare anche per dei matrimoni e la Cappella di Egmond, dopo 121 scalini all'altezza di 25 metri, prima residenza del guardiano della torre durante la restaurazione e ora museo.














A 221 scalini, ad un'altezza di 49 metri, si arriva al soffitto delle campane: qui pendono 14 grandi campane, per un peso complessivo di 31 tonnellate (in foto mi vedete a fianco del grande batacchio di una di queste, giusto epr avere idea delle dimensioni); il loro suono è il più forte d'Olanda e dopo il Duomo di Colonia, il secondo in Europa. A fianco ne mettono due più piccole per soddisfare la curiosità del turista che voglia provare a suonarle (e io subito mi ci sono cimentata!) ...perchè le 14 grandi non le si può toccare! Queste suonano per annunciare alla città degli eventi particolari, mentre il carillon che scandisce le ore è composto da 50 campane e si trova a 70 metri di altezza, non prima del 318-esimo scalino (uff...uff...fatica!!!) in una struttura ottagonale chiamata Lanterna, parzialmente aperta per diffondere il suono nella città.
Girando tutto intorno alla Lanterna, in esterno, è possibile osservare un panorama mozzafiato! Altri scalini minuscoli in una strettissima scala a chiocciola permettono di arrivare al piano più alto, 95 metri e dopo aver scalato un totale di 465 scalini.

Uscendo all'esterno il vento è fortissimo e ghiacciato, ma lo spettacolo lascia senza parole! Addirittura, grazie al cielo limpido del primo pomeriggio, oltre alle vicine case del centro città e ai dintorni della provincia di Utrecht, si scorge Amsterdam, 35 km più a nord. L'altezza restante è quella del pinnacolo, 15 metri, sormontato dal segnavento, che rappresenta San Martino intento a dividere con un mendicante il suo mantello (rosso e bianco, divenuti anche i colori dello stemma cittadino).

8.11.06

Eet smakelijk!!!

Vi ricordate del KISIR? Era Settembre e vi spiegavo come preparare questa gustosa specialità turca...lo avete dunque assaggiato??? Siamo in Novembre e le mie esperienze culinarie sono incrementate...è giunto il momento di aggiornare la rubrica "Le ricette di Nonna Papera" e di saziare la vostra curiosità riguardo altre specialità internazionali.

MAMALIGA: tradizionale piatto rumeno. Si tratta di una variante della polenta...con acqua, farina gialla e sale preparate una bella polenta; una volta pronta aggiungete al suo interno del formaggio bianco, ad esempio feta, e delle uova. Servite da sola o con panna o yogurt bianco. Ottima.

STAMPPOT: piatto tipico olandese. Bollite in un pentolone patate, cipolle e carote (o cavoli boerenkool che non so se si trovano da noi in Italia...ma io ho assaggiato la versione con carote) e salate quanto basta. Quando tutte le verdure sono lesse, pigiatele bene bene fino a formare una sorta di purè (qui usano uno strumento apposito per pestare queste verdure lesse, non ho trovato foto in rete...mannaggia!). Accompagnate il tutto con salsicce affumicate, tipo wurstel. A prima vista può sembrar un po' poco allettante, lo ammetto, ma assicuro che è molto buono...diciamo che nel repertorio di cucina tradizionale olandese assaggiata è l'unico che ho trovato buono!
Tipiche olandesi sono anche le KROKETTEN, crocchette di carne, che non si sa mai bene che carne è...io non ho il coraggio di assaggiarle, mi limito a guardarle in lontananza e nemmeno troppo intensamente...a vederle sembra carne già masticata...gli olandesi se le gustano felici, forse perchè non si chiedono cosa sia quel groviglio di carne molliccia ed è bene non chiederselo!

Sentite un leggero languorino? Avete voglia di qualcosa di dolce? Allora i BAKLAVA, dolcetti che ho mangiato a casa dei turchi ma mi han detto che si trovano anche in Romania e in Iran, fanno al caso vostro: involtini di pasta sfoglia che racchiudono mandorle e pistacchi tritati, cosparsi da uno sciroppo di miele, zucchero e succo di limone. Deliziosi.

Eet smakelijk !!! Buon appetito!!!

Nella vecchia fattoria...ia ia oh...

Domenica mattina io e i mei compari qui ci siam fatti una lunga e piacevole passeggiata tra i boschi di un vasto parco che si trova appena fuori i confini del campus, tra il campus e la città di Enschede...E se vi fate due conti...parco dentro al campus, parco appena fuori...esatto, avete già capito tutto...ci son alberi, piante, laghetti ovunque...ve lo avevo già detto che l'Olanda è un Paese verde e ogni volta ne ho la conferma! E poi animaletti, oche, papere e i fastidiosi ragnetti (Aaaaaaaahhhhhhhhhh!!!!!!!!!!!...urlo tipico mio di quando me ne trovo uno nei paraggi)



Ovunque domenica si respirava l'aria autunnale, e in questa cornice di foglie secche e scricchiolanti sotto i piedi e di aria fredda pungente sopra il viso ci siam imbattuti



prima in un raduno di motocross, che ha turbato per pochi secondi il silenzio e la pace che regnano sovrani nei parchi olandesi,







e poi in queste tranquille mucche al pascolo.






Ma lo spettacolo degno della passeggiata è stato incontrare questo allegro gruppetto di cerbiatti che si specchiano nel laghetto e ancor più divertente dargli le foglie da mangiare!!!














E di questa famigliola di asinelli che ne dite? Il piccolo è troppo simpatico, dovevate vederlo, è stata una scenetta divertente, a mala pena si reggeva in piedi sulle esili gambine e scalciava e perdeva l'equilibrio e cadeva e la mamma accorreva ad aiutarlo a rialzarsi...e di nuovo scalciava e ricadeva...buffo!!!